
Come raggiungere la Basilica di Superga?
Per andare a visitare la Basilica di Superga esistono 2 modi, in automobile o con la tranvia a dentiera Sassi-Superga.
Noi vi consigliamo di salire con questa storica cremagliera che offre un viaggio nel passato grazie alle sue antiche carrozze. La stazione si trova in piazza Modena e all’interno della stazione vi è anche un piccolo museo storico della tranvia. Il tragitto per raggiungere il colle di Superga è di circa 25 minuti, la tranvia parte ogni ora a partire dalle 10 fino alle 18, il costo di a/r è di 6 euro. Giorno di Chiusura il mercoledì. Per orari sicuri e prezzi dettagliati, vi rimandiamo comunque al Sito della Gtt.
Nel caso in cui il viaggio in trenino non fosse possibile per problemi tecnici, a noi una volta è capitato, il collegamento è comunque garantito e fornito dalla GTT tramite dei bus.
Se partite dalla stazione Porta Nuova e volete muovervi con i mezzi pubblici per raggiungere piazza Modena potete prendere il bus 61 o 68 direzione Sassi.
Per chi invece decidesse di arrivarci con la propria auto, la strada da percorrere è prevalentemente in salita e con diverse curve, all’arrivo, vicino alla Basilica, è disponibile un ampio e gratuito parcheggio.
Cosa fare a Superga?

Costeggiando a piedi il muro perimetrale della Basilica si arriva anche a quello che è diventato il triste mausoleo dedicato al Grande Torino, storica e fortissima squadra di calcio dei primi anni ’40. Dopo una partita amichevole con il Benfica, il 4 maggio 1949, per causa del maltempo, l’aereo su cui viaggiava la squadra si schiantò contro il terrapieno che circondava la Basilica, causando la morte dell’intera squadra Torino calcio, di alcuni dirigenti, di tre giornalisti e dei membri dell’equipaggio.
Il luogo è meta di pellegrinaggio continuo di sportivi e non, ogni anno il 4 maggio una messa in loro suffragio ricorda il triste evento.
La visita al luogo del disastro aereo è fattibile anche per chi ha dei bimbi piccoli e lo vuol fare con un passeggino (ci sono solo pochi gradini che dividono il sentiero principale dal percorso che gira intorno alla Basilica dove è posta la lapide commemorativa).

Una volta arrivati in cima però, il paesaggio ripaga ampiamente dello sforzo iniziale, è possibile ammirare tutta la città di Torino nella sua immensa larghezza, se il tempo lo permette si può avvistare la Mole Antonelliana, la Gran Madre e vedere l’abbraccio che le Alpi riservano a questa regione.
Va inoltre ricordato che nel periodo invernale, per motivi di sicurezza legati all’eventuale maltempo, la salita alla Cupola potrebbe essere interdetta.
Come già detto la visita alla Cripta Reale è guidata, una volta fatti i biglietti vi verrà indicato l’orario del tour. Il giro inizia con la visita del Chiostro, a seguire la Sale dei Papi, dove sono raccolti alle pareti le immagini di tutti i Papi canonicamente eletti e prosegue con le Tombe Reali.
Nella Cripta Reale, per volontà di Vittorio Amedeo III, furono tumulati alcuni membri di Casa Savoia. La Cripta è composta da diverse sale, la Sala dei Re con al centro il sarcofago di Carlo Alberto di Savoia, la Sala delle Regine che ospita le salme delle regine sabaude e la Sala degli Infanti che ospita alcuni principi sabaudi morti in tenera età.
Dato che le Tombe Reali sono nei sotterranei della Basilica di Superga, la temperatura nella cripta è bassa, si consiglia pertanto, anche d’estate, di portarsi sempre un golfino o una maglia, anche se alla biglietteria, a chi ne fosse sprovvisto, verrà offerto gratuitamente un poncho per potersi coprire.
All’interno delle tombe è vietato fotografare e ovviamente non si deve toccare nessuna statua o marmo. Le guide, preparate e cortesi, sapranno rispondere ad ogni vostra curiosità o raccontarvi aneddoti o particolari che molte volte non sono riportati nei libri di storia e quindi è possibile apprendere “momenti di vita” dei Savoia non conosciuti.
Noi non siamo riusciti a visitare anche gli Appartamenti Reali, sarà un buon pretesto per tornarci, per info specifiche vi rimandiamo QUI.
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Francesca&Paolo